Étude 1 sur 2 · Le Messie Jésus blâme plusieurs villes

  1. Étude 1 : Le Messie Jésus blâme plusieurs villes
  2. Étude 2 : Le Messie Jésus envoie 70 disciples

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il Messia Gesù rimprovera diverse città

    Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.

    Matteo 11.20-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute.Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già da gran tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere.E però vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra.E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, ella sarebbe durata fino ad oggi.E però, io lo dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il Messia Gesù manda 70 discepoli

    Gesù manda settanta discepoli in missione di evangelizzazione (Luca 10.1-16), un evento unico nei vangeli. Da Betania, al di là del Giordano, verso novembre dell'anno 32, estende la sua missione oltre i Dodici. Le istruzioni ricordano quelle date agli apostoli, con una portata più universale. Gesù avverte del rischio del rifiuto e condanna la cecità delle città galilee di Corazin, Betsaida e Cafarnao.

    Luca 10.1-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli, e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stesso era per andare.E diceva loro: Ben è la mèsse grande, ma gli operai son pochi; pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate alcuno per via.In qualunque casa sarete entrati, dite prima: Pace a questa casa!E se v’è quivi alcun figliuolo di pace, la vostra pace riposerà su lui; se no, ella tornerà a voi.Or dimorate in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.E in qualunque città sarete entrati, se vi ricevono, mangiate di ciò che vi sarà messo dinanzi,guarite gl’infermi che saranno in essa, e dite loro: Il regno di Dio s’è avvicinato a voi.Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite:Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi.Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già anticamente si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio, e sedendo nella cenere.E però, nel giorno del giudicio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra.E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu sarai abbassata fino nell’Ades!Chi ascolta voi ascolta me; chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza Colui che mi ha mandato.
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